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Le vertigini sono una sensazione improvvisa di movimento o di perdita dell’equilibrio, come se tutto girasse intorno a noi o come se fossimo noi a muoverci senza controllo.

Possono durare pochi secondi oppure più a lungo e spesso sono accompagnate da nausea, sudorazione o difficoltà a stare in piedi.

Le cause possono essere diverse: problemi all’orecchio interno, stress, pressione bassa o affaticamento.

Anche se nella maggior parte dei casi non sono pericolose, le vertigini possono spaventare e influire sulla vita quotidiana, per questo è importante ascoltare il proprio corpo e, se persistono, chiedere un parere medico.

Le vertigini possono manifestarsi in momenti diversi della giornata, spesso quando ci si alza rapidamente o si cambia posizione. Chi ne soffre può avvertire un senso di instabilità, come se il pavimento mancasse sotto i piedi, oppure una forte difficoltà a concentrarsi. In alcuni casi sono legate all’ansia o allo stress, che possono amplificare la percezione del disagio.
Le possibili cause secondo la Medicina Occidentale

Una delle cause più frequenti è legata all’orecchio interno, in particolare alle alterazioni del sistema vestibolare, responsabile dell’equilibrio. Tra queste, la vertigine parossistica posizionale benigna è una delle più comuni e si manifesta soprattutto con cambiamenti di posizione della testa.

Altre cause includono la pressione arteriosa bassa o instabile, la disidratazione, l’anemia e i cali di zuccheri nel sangue.

Anche lo stress, l’ansia e la stanchezza mentale possono favorire l’insorgenza delle vertigini, così come problemi alla colonna cervicale, soprattutto in presenza di posture scorrette o tensioni muscolari prolungate.

In alcuni casi, le vertigini possono essere un effetto collaterale di farmaci o conseguenza di infezioni virali.

Vertigini secondo la Medicina Tradizionale Cinese (MTC)

Nella MTC, le vertigini non sono viste solo come un sintomo isolato, ma come un segno di squilibrio energetico tra organi e meridiani. Il trattamento punta a ripristinare l’equilibrio tra Yin e Yang, Qi e sangue, piuttosto che solo a far “passare il giramento di testa”.

Cause principali secondo la MTC e Correlazione con I Biotipi di Ippocrate

 

Deficit yin di Rene con Fuga dello yang di Fegato/Fuoco di Fegato con agitazione e vento interno (Caso 1)

Lo “Yang del Fegato” in eccesso può far salire il vento interno, causando vertigini improvvise o giramenti di testa.

Sintomi associati: irritabilità, occhi rossi, mal di testa pulsante.

Questo caso è ciò che gli occidentali chiamano Cefalea o Emicrania da Vasospasmo con Vertigini associate da Rialzo Pressorio. Si verifica più spesso nei Biotipi Sanguigni e Biliosi.

 

Deficit di Qi Milza e Deficit di Sangue di Fegato (Caso 2)

Una “Milza debole” non trasforma correttamente cibo e liquidi in energia e Sangue, causando vertigini da carenza.

Sintomi associati: stanchezza, pallore, digestione lenta, senso di testa leggera, ciclo scarso, caduta, capelli, unghie fragili.

 

Tale casistica è quella di vertigini associate a scarsità di sangue generale con iporperfusione alla testa, pressione bassa, cefalea al vertice e possibili svenimenti. Si manifesta solitamente nei Biotipi Melanconici e Flemmatici.

 

Deficit di Yin o Yang di Rene (Caso 3)

Il Rene governa il midollo e il cervello; un suo squilibrio può provocare vertigini croniche.

Sintomi associati: acufeni, lombalgia, freddo agli arti, debolezza generale.

 

Tale sintuazione è inquadrabile in vertigini maggiormente legate all’invecchiamento o a persone con grande stachezza ed esaurimento psicofisico con possibile cefalea globale ed interessamento del vestibolo auricolare. é propria dei biotipi Melanconici e Biliosi.

 

Deficit qi Milza: accumulo di umidità/flegma (Caso 4)

Umidità e flegma che ristagnano nel corpo possono “offuscare la mente” e dare vertigini.

Sintomi associati: senso di testa pesante, torpore, nausea, gonfiore addominale, mancanza di focus.

 

In tal caso le vertigini sono associate ad ottundimento, confusione mentale, poca chiarezza e digestione difficoltosa con squilibri di stomaco-milza-pancreas. Tale fenomeno è maggiormente presente nel Biotipo Flemmatico.

 

Fitoterapia e Vertigini

Una delle piante più utilizzate è il Ginkgo biloba, noto per la sua capacità di favorire la circolazione sanguigna, in particolare a livello cerebrale. Viene spesso impiegato nei casi di vertigini associate a insufficiente apporto di sangue al cervello, soprattutto nelle persone anziane (Caso 2).

Ginko Biloba

Lo zenzero è un altro rimedio naturale apprezzato, in particolare quando le vertigini sono accompagnate da nausea. Grazie alle sue proprietà digestive e antinausea, può aiutare ad attenuare il senso di malessere generale (Caso 4)

Zenzero

Quando le vertigini sono correlate a stress, ansia o tensione emotiva, risultano utili piante ad azione calmante come la melissa, la valeriana e la passiflora. Queste piante favoriscono il rilassamento del sistema nervoso e possono contribuire a ridurre la sensazione di instabilità legata a stati di agitazione o affaticamento mentale (Caso 1).

Melissa

Anche il biancospino può essere impiegato come supporto, soprattutto nei casi in cui le vertigini siano associate a lievi alterazioni della pressione o a disturbi cardiovascolari di natura funzionale, grazie alla sua azione riequilibrante sul sistema circolatorio (Caso 1)

Biancospino

Micoterapia e Vertigini

Uno dei funghi più utilizzati è  Hericium erinaceus, noto per la sua azione sul sistema nervoso. Questo fungo favorisce la salute dei nervi e può essere utile nei casi di vertigini associate a disturbi neurologici lievi, stress o difficoltà di concentrazione (Caso 3)

Il Ganoderma lucidum (Reishi) è apprezzato per le sue proprietà adattogene e antinfiammatorie. Aiuta l’organismo a rispondere meglio allo stress e può contribuire a ridurre le vertigini legate a tensione emotiva, affaticamento e disturbi del sonno (Tutti i casi)

Hericium e Reishi Ganoderma

Il Cordyceps sinensis sostiene la circolazione e l’ossigenazione dei tessuti, risultando utile quando le vertigini sono associate a stanchezza cronica, debolezza o ridotta energia fisica (Casi 2 e 3)

Cordyceps

Un altro fungo di interesse è il Maitake, che contribuisce alla regolazione metabolica e al benessere cardiovascolare. Può essere impiegato come supporto nei casi di vertigini legate a squilibri pressori o metabolici lievi (Caso 2)

Maitake

 

Auricularia Judae

L’Auricularia auricula-judae è un fungo medicinale utilizzato in micoterapia per migliorare la circolazione sanguigna, con effetti vasodilatatori e anticoagulanti che possono supportare il benessere dell’orecchio interno. Viene spesso impiegato per contrastare acufeni, vertigini e disturbi uditivi legati a stress o problemi microcircolatori.

 

Auricularia Judae

Omeopatia e Vertigini

Uno dei rimedi più utilizzati è Cocculus indicus, indicato quando le vertigini sono accompagnate da nausea, debolezza e peggiorano con il movimento o la mancanza di sonno. È spesso scelto per chi avverte una sensazione di testa vuota o instabilità.

Cocculus Indicus

Bryonia alba viene impiegata quando le vertigini peggiorano con il minimo movimento e migliorano restando immobili. È indicata soprattutto se il disturbo è associato a mal di testa o affaticamento.

Byronia Alba

Gelsemium sempervirens è utile nei casi di vertigini legate ad ansia, stress o tensione emotiva. La persona può avvertire pesantezza alla testa, tremori e una sensazione di stordimento generale.

Gelsium Sempervirens

Per le vertigini associate a disturbi circolatori o a un senso di congestione alla testa, viene spesso utilizzato Belladonna, soprattutto quando i sintomi compaiono improvvisamente e in modo intenso.

Belladonna

Conium maculatum è indicato quando le vertigini si manifestano girando la testa o cambiando posizione, in particolare da sdraiati a seduti, e sono accompagnate da rigidità cervicale.

Conium Maculatum

Vertigini e sali minerali

I sali minerali sono sostanze essenziali che regolano molte funzioni del corpo, tra cui:

Equilibrio dei fluidi (acqua dentro e fuori le cellule)

Trasmissione nervosa

Contrazione muscolare

Pressione sanguigna

 

Una carenza o uno squilibrio di sali minerali può contribuire a vertigini, soprattutto quelle da ipotensione, disidratazione o squilibri elettrolitici.

Minerali più rilevanti per le vertigini

Il magnesio è uno dei minerali più importanti in questo contesto. Partecipa alla trasmissione degli impulsi nervosi e al rilassamento muscolare. Una sua carenza può favorire sintomi come giramenti di testa, senso di instabilità, affaticamento e tensione cervicale, spesso presenti nelle vertigini legate a stress o ansia (Tutti i casi)

Il potassio è essenziale per l’equilibrio dei liquidi corporei e per la funzione muscolare. Livelli troppo bassi, che possono verificarsi in caso di sudorazione eccessiva, disidratazione o uso di diuretici, possono causare debolezza, capogiri e sensazione di testa leggera (Caso 2-3)

Anche il sodio, se troppo basso, può contribuire alle vertigini, soprattutto in presenza di ipotensione. Un’alimentazione eccessivamente povera di sale o una perdita importante di liquidi può alterare l’equilibrio elettrolitico dell’organismo. (Caso 2-3)

Il ferro e lo Zinco  meritano una menzione particolare: una loro carenza può portare ad anemia, condizione spesso associata a vertigini, pallore, affanno e stanchezza. In questi casi, il giramento di testa è legato a una ridotta ossigenazione dei tessuti. Tali minerali infatti hanno un ruolo strategico per la produzione di globuli rossi  e trasporto di ossigeno. (Caso 2)

Il Calcio risulta importante per la trasmissione nervosa e la contrazione muscolare. Carenze di tale minerale  possono contribuire a instabilità e capogiri (Caso 1)

Punti di Cromopuntura e Vertigini

Per quanto rigurda i punti di Cromopuntura (agopuntura senza aghi ma con fasci di luce colorata) i punti strategici per le vertigini sono:

1. Punti locali (vicino alla testa e orecchio)

Punto Posizione Indicazioni
GV20 (Baihui) Vertice della testa Vertigini, mal di testa, vento interno
GB20 (Fengchi) Nuca, sotto occipite tra SCM e trapezio Vertigini da vento, rigidità cervicale
GB8 (Shuaigu) Lato testa, sopra orecchio Vertigini improvvise, nausea
ST8 (Touwei) Angolo tempia vicino linea capelli Vertigini, mal di testa laterale
EX-HN3 (Yintang) Tra le sopracciglia Calma agitazione, vertigini da stress

 

2. Punti distali

Punto Meridiano Indicazioni
LI4 (Hegu) Intestino crasso Dispersa vento esterno/interno, calma la testa
LV3 (Taichong) Fegato Disperde Yang in eccesso, vertigini da vento interno
KI3 (Taixi) Rene Tonifica Yin e sangue, vertigini croniche
SP6 (Sanyinjiao) Milza Tonifica sangue, calma vento interno
PC6 (Neiguan) Pericardio Nausea e vertigini, agitazione nervosa

3. Punti Vento

GB20, GB12, DU16 → vertigini da vento interno o Yang del Fegato in eccesso

EX-B2 (Taiyang) → mal di testa laterale, sensazione di rotazione

 

Questi sono solo alcuni punti di Cromopuntura che saranno scelti anche in base ai sintomi, osservazione lingua e ascolto del polso così da poter compiere una corretta valutazione energetica per capire se è necessario tonificare yin e sangue, drenare umidità, sedare lo shen, disperdere il vento, mobilizzare qi o sangue.

 

Tecniche Manuali e Vertigini

 

 

Le tecniche Manuali per aiutare in caso di vertigini sono molte. Alcune tra queste sono:

 

Massaggio cervicale e dorsale di tipo Rilassante e Decontratturante

Aiuta a rilassare i muscoli del collo e delle spalle, spesso tesi nei soggetti che soffrono di vertigini legate a stress o postura scorretta.

Favorisce il miglioramento della circolazione sanguigna verso la testa e l’orecchio interno, riducendo la sensazione di giramento.

Trattamento craniosacrale

Tecnica dolce che lavora sui movimenti del cranio e della colonna vertebrale.

Può essere utile nei casi di vertigini da tensione o squilibrio posturale, aiutando a riequilibrare il sistema nervoso centrale e a rilasciare possibili tensioni e aderenze delle membrane a tensione reciproca ripristinando la corretta fluidità cranio-sacro.

Manipolazioni osteopatiche, chiropratiche, otorinolaringoiatriche

Mirate a correggere rigidità cervicali o problemi vertebrali che possono influenzare l’equilibrio.

Possono ridurre vertigini posizionali benigne, ma devono essere eseguite da professionisti qualificati, con esperienza nella gestione di disturbi vestibolari. Si tratta di manovre atte allo spostameto degli otoliti dell’orecchio, a dentendere l’apparato stomatognatico o riequilibrare disfunzioni vertebrali che disturbano la conduzione nervosa e possono essere cause biomeccaniche di vertigini (più probabili quando queste ultime appaiono dopo colpi di frusta o traumi fisici).

 

Psicosomatica e Vertigini

Le vertigini possono essere definite come confusione, mancanza di direzione ed orientamento. Spesso sono collegate alla Tiroide e all’osso continguo ossia lo Ioide, il quale ha una funzione fondamentale di mantenimento dell’equilibrio posturale e del coordinamento tra Testa e Ossa del corpo.

 

Interrelazioni Ioide

 

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