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L’apparato osteoarticolare o locomotore è costituito da ossa, articolazioni, muscoli, strutture alle quali sono affidate tre funzioni generali:

1. movimento (strumento di relazione con il mondo);
2. sostegno (stazione eretta);
3. architettura corporea (determinata dalla struttura osteoarticolare e dalla massa
muscolare).

 

Funzioni biologiche delle ossa e dell’apparato muscolare:

Le ossa svolgono le seguenti funzioni:

Strutturale;
Protezione di organi interni;
Riserva e deposito di minerali;
Bilancio acido/base;
Emopoiesi.

L’apparato muscolare svolge le seguenti funzioni:

Mantenimento della postura;
Produzione di calore (la contrazione muscolare sviluppa calore);
Propulsione del sangue.

 

Le ossa

Il tessuto osseo è formato da:

Matrice intercellulare, in cui si trovano fibre collagene, sostanza amorfa e sali minerali (calcio soprattutto, ma anche fosforo, magnesio, fluoro, sodio, potassio);

Alcune popolazioni cellulari:

– osteoblasti, responsabili dell’osteogenesi (processo anabolico);
– osteociti, osteoblasti quiescenti che in certe condizioni diventano simili agli osteoblasti: probabilmente entrano in gioco nella riparazione di microfratture;
– osteoclasti, responsabili del riassorbimento osseo o disgregazione (processo
catabolico).

L’azione congiunta e complementare di osteoclasti e osteoblasti è alla base del cosiddetto processo di rimodellamento osseo, che modifica costantemente densità e struttura scheletrica con due finalità fondamentali:

– rendere la struttura ossea modulabile rispetto alla statica e alla dinamica dell’individuo;
– mantenere costanti le concentrazioni plasmatiche di sali minerali essenziali per il
corretto svolgimento delle funzioni vitali.

Ogni anno circa il 10% della massa ossea complessiva viene rinnovata.
L’intero processo di turnover osseo è controllato da più fattori, tra cui alcuni ormoni che
coordinano in particolare l’azione di tiroide e paratiroidi e interagiscono a livello di
fegato/intestino, osso e rene.

 

La rete che regge le nostre funzioni: i fattori di regolazione ossea

 

Ormoni calciotropi –  Azione biologiche su Ossa Intestino Rene

 

Paratormone (PTH)

Secreto dalle ghiandole paratiroidi quando la concentrazione di Ca nel sangue è bassa. Avvia l’attività degli osteoclasti diminuendo la
resistenza ossea.
Mobilizzazione di Ca e P dall’osso al sangue.
Stimola a livello renale la sintesi di vit. D che aumenta l’assorbimento di Ca alimentare in sede intestinale.
Aumenta il riassorbimento di Ca.
Aumenta l’escrezione di P.
Stimola l’attivazione della Vit. D.

Calcitonina

Secreta dalla tiroide quando la concentrazione di Ca nel sangue è alta.
Inibisce l’attività degli osteoclasti aumentando la resistenza ossea: stimola il deposito di Ca dal sangue alla matrice ossea.
Inibisce l’assorbimento di Ca alimentare.
Aumenta l’escrezione di Ca e P.

Vit. D o calciferolo

stimola la deposizione di Ca nel tessuto osseo e favorisce i processi di mineralizzazione.
Il suo eccesso può indurre osteoporosi, calcolosi renale e aterosclerosi per calcificazione dei tessuti.
Promuove l’assorbimento di Ca e P alimentari.
Riduce l’escrezione di Ca e P e ne favorisce il riassorbimento.

 Ormoni attivi a livello sistemico:

Estrogeni

La loro carenza ha un ruolo determinate nell’eziopatogenesi dell’osteoporosi femminile sia primitiva (osteoporosi senile) sia secondaria a ovariectomia o disturbi funzionali delle gonadi.
Agiscono sul trofismo di tutti i tessuti.

In particolare, a livello osseo:

– stimolano l’attività osteoblastica;
– stimolano l’attivazione renale di vit. D e quindi indirettamente favoriscono l’assorbimento di Ca a livello intestinale.

Attenzione dunque a menarca tardivo, menopausa precoce, periodi prolungati di amenorrea secondaria.

Ormoni tiroidei T3-T4

Concorrono a regolare metabolismo, crescita e differenziazione cellulare (comprese le cellule ossee) in sinergia con il GH:
livelli moderati di T3-T4 migliorano la deposizione di minerali sulle ossa; livelli elevati per troppo tempo (es. ipertiroidismo funzionale) inducono decalcificazione.

GH

Ormone dell’accrescimento o somatotropo secreto dall’adenoipofisi e dismesso con picchi più frequenti e più ampi nelle prime ore di sonno notturno; è in relazione anche con il timo e la difesa immunitaria.
Promuove l’anabolismo proteico e quindi la crescita e la riparazione tessutale in genere; nello specifico promuove la crescita dei tessuti molli (massa muscolare) e lo sviluppo osseo.

Prolattina

Aumenta la sintesi di vit. D attiva e quindi l’assorbimento intestinale di calcio.

Glucocorticoidi

Ormoni steroidei (il più noto è il cortisolo) sono secreti dalla corteccia surrenale su stimolo dell’ACTH (ormone adrenocorticotropo dismesso dall’ipofisi).

Sul tessuto osseo:

– inibiscono la neoformazione ossea e la mineralizzazione;
– potenziano l’azione del PTH accelerando la distruzione della matrice ossea (favoriscono l’osteopenia);
– riducono l’assorbimento intestinale di calcio e ne aumentano l’escrezione renale;
– inducono perdita di collagene e tessuto connettivo;
– riducono la secrezione di GH.

Tale quadro è riscontrabile per esempio nell’osteoporosi secondaria a prolungata terapia cortisonica.

IGF-1, IGF-2

Fattori di crescita insulinosimili prodotti soprattutto nel fegato.
In sinergia con il GH promuovono proliferazione e differenziazione cellulare.

A livello osseo:

– favoriscono l’attività degli osteoblasti aumentando densità ossea e accrescimento;
– stimolano l’attività dei condrociti deputati alla sintesi di nuova cartilagine.

 

Altri fattori:

Fattori genetici

Il picco di massa ossea che si verifica tra i 20-30 anni sembra essere in gran parte determinato da fattori genetici, come pure la velocità della sua riduzione in seguito al processo di invecchiamento.

Fattori nutrizionali

Sono necessari un corretto introito di sali minerali e vitamine con la dieta e un loro corretto assorbimento intestinale.
L’eccesso di sodio aumenta l’escrezione di calcio con le urine.
L’eccesso di proteine, in particolari animali, acidifica il pH ematico: oltre un certo limite il sistema tampone e l’escrezione di acidi per via renale non sono più sufficienti; per riportare l’equilibrio l’organismo deposita parte degli acidi in surplus nel tessuto connettivo e mette
in circolo composti basici (bicarbonato e fosfato di calcio) sottraendoli dalle ossa.
Il consumo elevato di alcool, caffè e tabacco, così come una prolungata assunzione di farmaci (per esempio terapia cortisonica) interferiscono con il metabolismo fosfo-calcico.

Attività fisica

Attività che inducono sollecitazioni muscolari e compressive sull’osso stimolano i processi anabolici; l’immobilizzazione prolungata favorisce invece la rarefazione del tessuto osseo.
In quanto tessuto vivo che continuamente si modifica mantenendo uno stato di equilibrio dinamico, anche le ossa si inseriscono nella rete dinamica che caratterizza il nostro essere.

Osteoporosi: preserverare le struttura del corpo

L’osteoportosi è una problematica infiammatoria e  metabolica delle ossa caratterizzata da progressiva riduzione della massa ossea e
alterazione della microarchitettura per uno squilibrio nel processo di rimodellamento osseo. Come risultato l’osso si presenta rarefatto e poroso, diviene più fragile e più soggetto a fratture per minimi traumi e, poiché la rarefazione è ubiquitaria, l’intera architettura scheletrica viene compromessa e più esposta a possibili deformazioni e schiacciamenti vertebrali.
La maggior incidenza è a carico delle donne in menopausa e questo suggerisce un collegamento dell’osteoporosi con il calo dell’attività gonadica e della secrezione ormonale, benché i meccanismi patogenetici non siano ancora stati chiariti.

Si riconoscono due forme:

1. forma primitiva o senile, connessa col progressivo invecchiamento dell’organismo: insorge generalmente dopo i 50 anni, spesso combinata ad artrosi (donne in menopausa, uomini oltre i 60-65 anni);

2. forma secondaria ad affezioni endocrine (ad esempio ipogonadismo, ipertiroidismo, iperparatiroidismo), gastroenteriche (come celiachia o morbo di Crohn), renali (insufficienza renale cronica), immunologiche (artrite reumatoide e malattie immunoreumatiche),
oppure a trattamenti farmacologici prolungati con corticosteroidi, antiepilettici, immunosoppressori, ormoni tiroidei che interferiscono con il metabolismo fosfo-calcico.

Fattori predisponenti:

• familiarità;
• menopausa precoce (prima dei 45 anni, anche chirurgica);
• sedentarietà o immobilizzazione prolungata;
• insufficiente esposizione al sole;
• eccesso di fumo di sigarette, alcool, caffeina;
• dieta con eccesso di alimenti acidificanti;
• abuso prolungato di lassativi;

Obiettivi di sostegno per l’osteoporosi senile:

– stimolare la funzione osteoblastica;
– sostenere la struttura e il trofismo di ossa e connettivi;
– moderare i dolori articolari;
– rallentare la possibile evoluzione artrosica.

 

Il trio letale che favorisce Osteoporosi: caffè, alcol e sigaretta

Naturopatia e apparato osteoarticolare

Favorire una buona funzionalità dell’apparato osteoarticolare

Ossa e articolazioni, già soggette naturalmente a usura, soffrono altresì facilmente a causa di uno stile di vita errato: da un’eccessiva sedentarietà a un’alimentazione sbilanciata con:

– eccessivo consumo di zucchero e dolci ed utilizzo pressoché unico di grano e cereali raffinati;
– alimentazione troppo ricca di proteine animali (in particolare salumi e carni rosse);
– eccessivo consumo di sostanze nervine, soprattutto caffè;
– consumo giornaliero di latticini;
– troppi alimenti appartenenti alla famiglia delle Solanaceae (pomodori, melanzane, peperoni) e contenenti molto acido ossalico (es. pomodori, spinaci, asparagi) che ostacola l’assorbimento del calcio.

 

Integratori per il Benessere Osseo

Il primo obiettivo è la Deacidificazione Tissutale per il riequilibrio Acido-Base e Ripristino della Corretta Cronobiologia dello Stato Collidale Connettivale (Stato di Gel Diurno – Stato di Sol Notturno). In tale maniera riprostineremo un corretto Ph nell’organismo evitando la perdita di Sali Minerale che la situazione di acidosi interna comporta e favoriremo l’espulsione delle Tossine depositate nel Connettivo che sono origine dell’Infiammazione Cronica che colpisce anche le ossa, come avviene nel caso di Osteoporosi.

Per far ciò verrano utilizzati Sali Minerali Citrati: Sodio Citrato, Calcio Citrato, Potassio Citrato, Magnesio Citrato. Solitamente tali sali si trovano aggiunti al Bicarbonato di Sodio che ne potenzia l’effetto.

E’ indispensabile abbinare sostanze con PRAL Negativo e piante con proprietà urinaria e sudorifere che favoriscono l’eliminazione degli acidi forti: Tè Verde, Equiseto, Ortica, Asparago, Betulla, Cardo Mariano, Sambuco.

Risulta indispensabile reintegrare i minerali persi a causa di un’ossidazione cellulare accelerata, accumul di metalli pesanti, uso prolungato di cortisone, stress e alimentazione acidogena attraverso assunzione di Calcio, Vitamina D3, K2, Bambù.

In caso l’Osteoporosi si sia slatentizzata nel periodo della Menopausa come conseguenza del disequilibrio pre Estrogeno e Progesterone, allora sarà indicata l’assunzione di piante ad azione estrogenica quali Trifoglio Rosso e Cimicifuga o ad azione Progestinica come Agnocasto e Dioscorrea Villosa. In caso di problemi di circolazione con Stasi di Sangue è molto utile l’uso di Dong Quai detta Angelica Cinese.

Sarà fondamentale verificare in sede di Consulenza la presenza di Disbiosi con Permeabilità intestinale che causa malassorbimento delle sostanze necessarie al trofismo osseo con carenza delle stesse.

Verrà valutata anche la funzionalità Tiroidea necessaria al corretto equilibrio Paratormone-Calcitonina, nonché la presenza o meno di una piena funzionalità del Fegato per garantire il corretto metabolismo ormonale e dei Nutrienti (Grassi, Zuccheri, Proteine) nonché l’adeguato espletamento della sua funzione di detossificazione di tutte le tossine acide e dei metalli pesanti che possono fungere da interferenti endocrini.

Emozioni

A livello Emotivo l’emozione primaria collegata al Rene (che secondo la Medicina Cinese è organo fondamentale per il benessere delle ossa), è la Paura che dissipa il Qi di Rene. Stesso effetto hanno il Timore, la perdita di volontà di Vivere, l’autosvalutazione e lo Shock. Tali indicazione generali tengono conto che ogni individuo è unico e solo durante la Consulenza Naturopatica, attraverso la Kinesiologia, si potrà  evidenziare il meccanismo emotivo che ha provocato la disfunzione biochimica e il conseguente sintomo fisico della persona.

Sistema Energetico

A livello energetico le ossa possono esser sostenute lavorando sui punti di Agopuntura con la Penna Cromatica o con i Diapason.  Per la Medicina Cinese sono un organo curioso e conservano il midollo.  Lo scheletro  si relaziona con meridiani energetici quali Du Mai, Yang Wei Mai e Yin/Yang Qiao Mai. Per Trattare le Osse attraverso il sistema energetico si stimolerà il qi, lo yin/yang e il Jing del Rene attraverso il suono, il colore rosso/infrarosso o la Moxa.

Alcuni Punti fondamentali di Agopuntura/Cromopuntura da trattare saranno BL23 che tonifica energia del rene + KI3 (tonifica yuan qi renale e ha stessa funzione del punto precedente e nerafforza efficacia). VG 3 per stimolare Vaso Governatore e VC 4 per stimolare Vaso Concezione. VG20, VG16, GB39, BL11 (Punto Hui del Tessuto Osseo), LI16 (punto riunione dei midolli) che sostengono il midollo osseo,  VC15, BL43, BL53 e altri ancora in base alla situazione della singola persona.

 

Se sei interessato/a ad avere maggiori informazioni Tecniche e Rimedi Naturali e ad una valutazione sul tuo grado di Benessere Intestinale puoi prenotare la tua Consulenza Naturopatica compilando il form al seguente link così che possa ricontattarti

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