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Stanno emergendo alcuni studi che collegano lo sviluppo delle tiroditi autoimmuni al virus di Epstein-Barr o meglio conosciuto come EBV. Tale virus attraverso varie fasi passa dal sangue ai linfonodi fino a colpire organi come fegato, tiroide, sistema nervoso centrale, milza e diversi altri. L’ EBV è lo stesso virus che provoca la mononucleosi e fa parte della famiglia degli herpes. Secondo tale teoria il virus dell’ EBV replicandosi produce tossine che prendono il nome in base a dove esse stesse si sviluppano ( neurotossine, dermotossine, ecc. ) e che danneggiano gli organi di volta in volta coinvolti sia a livello strutturale che funzionale. Diversi problemi del nostro organismo risultano essere la conseguenza di una compensazione che il corpo deve attuare per far fronte all’ azione del virus EBV a livello tiroideo. Il virus riesce a replicarsi alimentandosi di metalli pesanti, diossine, grassi insalubri, andrenalina, cortisolo, ecc. e amplia la sua potente azione attraverso fattori scatenanti quali eventi traumatici, lutti, divorzi, ecc.I fautori di questo pensiero giungono a dare uno scossone alla teoria autoimmunitaria arrivando a sostenere che non sono gli autoanticorpi a distruggere il tessuto tiroideo, ma il fattore scatenante è ciò che causa infiammazione ovvero le cellule del virus di Epstein-Barr. Di conseguenza il sistema immunitario non sta agendo male e con l’ intento di distruggere l’ organismo, perché i suoi attacchi devono essere letti come tentativi di protezione volti a distruggere il virus. La colpa è del virus e il sistema immunitario è dalla nostra parte. Dai sostenitori del cruciale ruolo dell’ EBV nell’ origine delle patologie tiroidee ( e in molte altre come quelle quelle autoimmunitarie ), tra cui la tiroidite di Hashimoto, giunge una domanda provocatoria ma incisiva: << se una produzione insufficiente di ormoni tiroidei fosse veramente la causa principale di tante malattie della tiroide perché queste non si risolvono con una terapia ormonale sostitutiva? >>. La loro risposta è che si tratta di malattie la cui causa non è in primo luogo ormonale bensì virale e quindi gli ormoni sostitutivi non possono riuscere nel loro intento di cura definitiva. La riflessione da porci è se ci siamo troppo focalizzati sui fattori ormonali nelle problematiche tiroidee trascurando quelli virali che potrebbero avere un ruolo non così secondario.

Per chi fosse interessato ad approfondire su PubMed è possibile reperire studio scientifico dal titolo:

” The role of Epstein-Barr virus infection in the development of autoimmune thyroid diseases. “

Tengo a sottolineare come gli studi scientifici in merito sono esigui e che si tratta di una mera ipotesi, la quale, tuttavia, se risultasse valida aprirebbe scenari interessanti.